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Sei artigiane raccontano in chiave contemporanea il territorio tarantino

Ammostro nasce nel 2014 come laboratorio serigrafico condiviso in cui si realizzano prodotti ecosostenibili e artigianali che raccontano in chiave contemporanea il territorio tarantino, chi lo abita e le sue tradizioni. Però il progetto non si occupa esclusivamente di stampa artigianale, ma mira a costruire una comunità in cui artisti tarantini e non possano dialogare, contaminarsi, collaborare e lavorare per creare nuove opportunità in vista di una crescita collettiva e alternativa rispetto allofferta attualmente presente a Taranto.

 

Come e perché è nato Ammostro

Ammostro nasce dalla condivisione dei saperi di sei artigiane, Maria, sarta modellista, Carla, Roberta e Candida, orafe, Silvia, scenografa e illustratrice, Claudia, esperta nella lavorazione del cuoio e designer. Insieme hanno deciso di unire le proprie competenze per dare vita a oggetti che si facciano veicolo di un racconto che affonda le proprie radici nel territorio tarantino e nelle sue persone.

 

Fare comunità a partire dal legame col territorio

Il lavoro di Ammostro si fonda, quindi, sul pensiero che le radici e la memoria costituiscano le fondamenta dell’identità di una comunità. Ed è proprio il voler ripartire da un sentire comune l’elemento distintivo dell’attività del collettivo. Taranto vanta, infatti, elementi architettonici dai quali prendere ispirazione: le antefisse, le maschere apotropaiche, protettive e benefiche. Nella Città Vecchia, nascoste tra i vicoli, si possono trovare le opere d’arte di strada che colorano gli angoli quasi sempre abbandonati. In questa città, l’arte diventa un’alternativa allo stato di degrado e di abbandono, uno strumento per conoscere, per apprendere, per applicare metodi, per imparare i mestieri, per fare comunità.

I temi delle collezioni di Ammostro sono legati al patrimonio naturale, vegetale e animale del Mar Piccolo di Taranto e a quello storico, come i tappeti musivi, presenti al Museo Archeologico di Taranto, il Marta. Parte dell’attività di Ammostro è anche legata allo sviluppo di tecniche innovative: allo studio e alla ricerca dei pigmenti estratti dalle piante tintoree autoctone tarantine e alla sperimentazione di materiali e inchiostri naturali per la serigrafia. Un lavoro che parte dall’estrazione dei pigmenti fino alla confezione e vendita del manufatto finale.

 

Diffusione del sapere artigianale, contaminazione e creazione di reti

Oltre all’attività di produzione, Ammostro realizza anche corsi di formazione e workshop sulla tecnica serigrafica, la tintura naturale e la rilegatura manuale di taccuini, organizzati nella loro sede di via Costantinopoli, un capannone nell’antica zona artigianale di Porta Napoli, tra la Città Vecchia e il quartiere Tamburi, inaugurato nel 2018. I laboratori di Ammostro sono spesso organizzati in collaborazione con altre realtà creative locali e non, in un’ottica di condivisione di competenze, di contaminazione di tecniche e arti diverse e di creazione di rete tra artigiani di diversi settori.

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