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Rossana: «Così è nata la passeggiata negli studi tra Corvetto e Porto di Mare»

Rossana Baroni, 55 anni, milanese. Fotografa per passione e talento, lavora in uno studio grafico. Nel “tempo libero” è anche l’amministratrice della Social street di Piazza San Luigi e Dintorni e l’ideatrice dell’iniziativa Di Studio in Studio. Tante cose, tanti impegni, tutti importanti e coinvolgenti. Arrivata in zona Scalo Romana nel 1985 per motivi professionali, ci è rimasta e ci si è radicata. «Ho sempre vissuto il quartiere in ogni sua parte e forma, partecipando molto». Dal suo racconto emerge l’immagine di una parte di Milano che ricorda un piccolo paese: un luogo che è casa anche fuori casa.

 

Socialità e condivisione, i suoi principi guida

Rossana è una persona a cui piace accogliere. Si capisce subito quando apre la porta dello studio che condivide con un’altra artista. Il sorriso aperto e la voglia di raccontarsi scaldano questo piccolo luogo in cui si coltivano arte e amore per le cose belle. Ma Rossana è anche una persona che vuole impegnarsi: per sé e per gli altri. Il piacere che lei stessa ne ricava arriva forte e chiaro appena inizia a parlare dei tanti progetti in cui è coinvolta e che porta avanti con una passione e una cura che si hanno quando ci si dedica a qualcosa da far crescere e fiorire.

 

San Luigi e dintorni: un luogo social(e), attivo e con prospettiva verso il futuro

Tutto è iniziato da un volantino. Da un foglio di carta appeso alla porta di una libreria che ormai non c’è più: «L’ho visto e ho sentito subito un forte richiamo per via di quella parola, social, in cui mi sono ritrovata». Era un invito all’incontro della neonata Social Street del quartiere San Luigi. Da subito l’interesse si è trasformato in partecipazione e coinvolgimento attivo: l’idea era di creare eventi per le persone del quartiere, per farle incontrare, per farle star bene. Nel tempo Rossana è diventata uno degli amministratori per via della sua verve propositiva e della sua profonda e affettuosa conoscenza del territorio. Le iniziative realizzate sono tante. Partiti con le colazioni e i pranzi al circolo Terre e Libertà, alcune sono diventati appuntamenti molto apprezzati e frequentati, come “Scendi il Piatto”.

 

Di Studio in Studio… tra Corvetto e Porto di Mare

Dall’esperienza con la Social Street è nata la voglia e lo slancio per far muovere i primi passi a Di Studio in Studio – A sud dello Scalo Romana. Tutto è nato dall’incontro, attraverso il gruppo Facebook, dei pittori Franco Simonelli e Manfredo Fanti, sostenitori appassionati, sin dalla prima ora, della Tipografia Fratelli Bonvini e di Spazio Nervesa, altre due importanti realtà del quartiere. Insieme hanno coltivato e  sviluppato l’idea di aprire i propri studi e atelier agli amici.

Aprirsi al quartiere con un altro linguaggio, quello artistico

«Abbiamo iniziato mappando quello che è stato ribattezzato il quartiere “degli artisti”, coinvolto e attirato altre realtà, arricchendo un’idea che è diventata più corposa. Poi l’abbiamo condivisa con tutti». Rossana spiega che l’iniziativa si basa su due obiettivi: raccontare l’identità del quartiere tramite il vissuto artistico e culturale nascosto nei cortili e avvicinare le persone senza timore o soggezione al mondo delle gallerie d’arte e degli studi artistici.

 

Da semplice idea a progetto concreto

«Noi di Di Studio in Studio condividiamo questo ideale, di stare con i piedi per terra su un terreno che è quello dell’identità culturale e sociale del quartiere, lavorando in prospettiva ma senza stravolgerne l’identità», spiega Rossana. Un’idea, un’intuizione che ha preso la forma di un progetto vero e proprio e che quest’anno si ripropone in una nuova veste. Merito della collaborazione preziosa con la rete del Laboratorio di Quartiere Mazzini tramite cui si sono poste le basi di un’interlocuzione forte con associazioni e realtà locali quali Terzo paesaggio, Equilibri, Casa per la Pace, Centro Internazionale di Quartiere, Made in corvetto, PartecipaMi, SharingMi.

 

Tour diversificati: la novità dell’edizione 2019

La novità del 2019 sono i tour diversificati, guidati da persone del quartiere. Rossana ne parla per far cogliere il bello di questo continuo scambio, che ha allargato il numero degli studi e degli artisti coinvolti. In questo modo Di Studio in Studio è diventato anche un “luogo di incontro” e di scambio dove l’organizzazione si fa insieme in un lavoro corale e coinvolgente. «Si parte con una call, si contattano gli studi che hanno già partecipato e se ne coinvolgono di nuovi».

 

Progetti futuri: il polo artistico negli spazi inutilizzati

Le idee a Rossana non mancano e anche se l’edizione 2019 è alle porte – l’appuntamento è per il 25 e 26 maggio – lei sta già pensando al futuro. «Vorremmo ampliare l’offerta con corsi aperti a bambini, ma non solo, e dare una svolta sociale». E ancora: «Il lavoro e il contatto con questo tipo di realtà pone l’accento e fa emergere la fatica di avere e gestire uno spazio. Ci piacerebbe arrivare a realizzare un polo artistico che si basi sul recupero di spazi inutilizzati in cui poter sperimentare e condividere pratiche e iniziative. Un luogo dell’arte condivisa. Per tutti».

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1. Corvetto e dintorni, Bellastoria