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La rigenerazione fatta dai cittadini attivi

Fate Largo è un progetto nato da una rete di professionisti e associazioni che si è posta l’obiettivo di rigenerare Largo Balestra, una piazza sottoutilizza e in stato di degrado, ma dalle grandi potenzialità trovandosi nel cuore del Giambellino. Per farlo è stato deciso di coinvolgere attivamente gli abitanti della zona, gli stessi che per anni si sono lamentati della situazione. «Con Fate Largo abbiamo voluto dare un segnale ai cittadini, ma anche coinvolgerli per avere un loro contributo che – secondo noi – è quello che fa la differenza». A parlare è Luca Vinti, uno dei protagonisti di questa bella storia.

 

La riqualificazione passa attraverso la riattivazione di uno spazio

L’input è arrivato nel luglio del 2017 da alcuni insegnanti della Scuola Media Rinascita, istituto che gravita intorno a Largo Balestra. Era da tempo che gli abitanti richiedevano di intervenire, ma al momento era stato fatto ancora ben poco. «L’idea di riqualificare non solo recintando ma anche riattivando quello spazio fu accolta con interesse. Ho pensato quindi di costituire una squadra formata da: Rinascita per il 2000, Handicap… su la testa!, associazione la cui sede affaccia proprio su Largo Balestra, Needle – Agopuntura Urbana, gruppo di giovani architetti specializzati in urbanismo tattico e Epeira, associazione che si occupa della gestione del conflitto, utile per la coesione interna del gruppo e per le interazioni con la cittadinanza, non sempre facile da gestire ed ottimizzare.

 

La vittoria del Bilancio Partecipativo

Grazie alla collaborazione di tutte le parti chiamate in causa, nasce il progetto Fate Largo, che prevede l’utilizzo di nuovi arredi urbani per trasformare la piazza in un luogo vissuto e quindi anche in una sorta di presidio. Nel 2018 arriva un importante riconoscimento, la vittoria del Bilancio Partecipativo del Comune di Milano. Grazie a questo premio, entro il 2020 la piazza sarà riqualificata e verranno installati arredi urbani per un valore complessivo di 200mila euro.

 

Fate Largo: la piazza è un Bene Comune

Tra questi ci dovrebbe essere anche un “Parco Scenico”, un palco mobile a disposizione delle band, sia della scuola Rinascita che di altri artisti, oltre a tutte le associazioni che volessero utilizzarlo per le loro attività sociali e ricreative. «Negli ultimi anni la politica ha iniziato a guardare al cittadino come a un collaboratore attivo nella tutela del Bene Comune. A memoria è la prima volta che capita. Per me si tratta di un passaggio epocale», spiega Luca. «Gli strumenti di partecipazione ci hanno dato forza, anche se il coinvolgimento dei residenti è un percorso lento e macchinoso».

Dall’associazione alla firma del Patto di Collaborazione

Subito dopo la vittoria del Bilancio Partecipativo, Luca intuisce l’importanza di costituire un’associazione che possa diventare punto di riferimento autonomo e cuore pulsante dello sviluppo progettuale. Nasce così l’Associazione Fate Largo E.T.S. – di cui è presidente Anna Scavia – che ha come obiettivo la riqualificazione dello spazio non solo a livello estetico, ma anche attraverso la programmazione di iniziative che possano rigenerare il tessuto sociale della zona. Intanto, in attesa dello sblocco dei fondi comunali, grazie all’impegno e a nuove idee progettuali il gruppo è riuscito a trovare dei finanziatori privati per realizzare sin da subito, anche se in maniera provvisoria, alcune delle opere presenti nel progetto. Mentre il 23 maggio 2019 l’associazione ha firmato ufficialmente con il Comune di Milano un Patto di Collaborazione per la gestione condivisa del Bene Comune (i giardini di Largo Balestra) in qualità di referente primario per le future attività che si svolgeranno nel parco: un altro importante riconoscimento.

 

«Non delegare ad altri quello che potresti fare tu»

Per arrivare a Fate Largo il cammino è stato tortuoso, tra burocrazia e lunghi tempi di attesa. Un percorso che richiede attenzione verso le opportunità a disposizione dei cittadini e consapevolezza dei propri obiettivi. Tutte qualità che la squadra di Fate Largo ha saputo amalgamare. Luca non è sempre stato un cittadino attivo e informato. A ridestarlo una frase che poi è diventata il suo motto: «Non delegare ad altri quello che potresti fare tu». Il nome del progetto del resto non è casuale: “fate” è indirizzato ai cittadini e deve essere inteso come agite, progettate, proponete, soprattutto a chi continua delegare ad altri (politici amministratori), mentre “largo” richiama il luogo dell’intervento, Largo Balestra.

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