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Four Clay: scuola di ceramica, laboratorio, galleria, portineria di quartiere

Abbiamo notato che a Corvetto le persone tendono a dare priorità alle loro necessità di base e questo porta ad una scarsa capacità di ascolto, condivisione ed espressione. La lavorazione della ceramica ci mette in relazione con noi stessi e con gli altri, dà risultati immediati, aumenta l’autostima dei singoli e genera benessere nel gruppo. Four Clay ce lo immaginiamo uno spazio che sia una scuola di ceramica, un laboratorio, una galleria, una portineria di quartiere e abbiamo un forte desiderio di fare rete. Vogliamo che Corvetto diventi agli occhi della città un distretto di artisti, siamo un gruppo di artisti e artigiani e lavoriamo e collaboriamo con gente comune, associazioni e professionisti.

 

Qual è la vostra storia?

Four Clay è un gruppo di quattro artiste e artigiane provenienti da diversi percorsi e da diverse parti del mondo: Italia, Ecuador, Argentina e Bulgaria. E dove potevano incontrarsi persone di origini tanto lontane se non nel multietnico quartiere di Corvetto? È qui, infatti, precisamente nella vicina Rogoredo, che lavoriamo quotidianamente con la ceramica in un piccolo laboratorio, producendo sculture e oggetti di arredo e design.

 

Come è nata l’idea di Four Clay?

Tutte noi viviamo a Corvetto e notiamo il bisogno di cambiare la visione che la città ha di questo quartiere: brutto, un popericoloso, un ghetto. Ma questa è una visione distorta! La diversità culturale è un grande tesoro che può far correre Corvetto al passo di Milano, se non più veloce. Da qui nasce la nostra idea: essere parte di questa rinascita, creando uno spazio artistico dedicato principalmente alla ceramica dove gli abitanti del quartiere, e di tutta la città, possano incontrarsi, creare e condividere sapere ed esperienze.

 

Che cosa vi state portando a casa dal percorso di formazione avanzata?

Il percorso di formazione svolto finora è stato di grande aiuto, ci sta permettendo di guardare al nostro progetto in modo più concreto e a porre attenzione a dettagli a cui non avevamo pensato. Abbiamo particolarmente apprezzato il lavoro sulla “Mappa dell’Offerta” e il “Business Model Canvas”. Questi strumenti hanno una forte potenzialità nel definire punti chiave e priorità dell’idea e pensiamo di sfruttarli anche in futuro.

 

Che impatto vorreste che Four Clay avesse su Corvetto?

Desideriamo dare agli abitanti del quartiere uno spazio culturale e di aggregazione che vivrà non solo del nostro lavoro, ma anche grazie alle energie positive che verranno generate in questo luogo. Il cambiamento che vogliamo portare passa attraverso la creatività e il recupero di attività artigianali in un contesto di integrazione, condivisione, supporto e accoglienza, ma non solo, passa anche attraverso la rete di persone che vorranno realizzare insieme a noi il sogno di vedere Corvetto diventare il “Distretto degli Artisti”.

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1. Corvetto e dintorni, Buonaidea