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Dopo la casa di distribuzione c’è una nuova sfida all’orizzonte… del quartiere Selinunte

«Il mondo del cinema egiziano è in fermento». Parola di Mohamed, fondatore de “il NERO Distribution, una casa di distribuzione cinematografica indipendente fondata a Milano nel marzo 2017″.  La produzione nazionale ha una tradizione di impronta hollywoodiana apprezzata in tutto il Medio Oriente. Negli anni più recenti, inoltre, il catalogo si è ampliato con pellicole premiate dalla critica per innovazione e qualità. Tra queste figurano titoli quali “Chaos and Disorder” di Nadine Khan, nonché documentari quali “The Square” di Jehane Noujaim, che interrogano la contemporaneità e animano le sale cinematografiche del Cairo. Si tratta di film dal respiro internazionale, che partecipano ai festival di tutto il mondo, da Toronto a Dubai, da Cannes a Berlino.

 

Una casa di distribuzione cinematografica come ponte tra due culture

Vedere un bel film arabo – uno di quelli campione di incassi – in un cinema italiano, tuttavia, è semplicemente impossibile. «In questa catena c’è un anello mancante, che è certamente una questione tecnica di distribuzione cinematografica, ma anche culturale di scambio e integrazione tra Italia ed Egitto». Con l’obiettivo di coltivare la propria passione per il cinema e di ricucire la sua identità divisa tra Milano e Il Cairo, nel 2018 Mohamed lancia a sé stesso una sfida: proiettare una pellicola di produzione egiziana su un grande schermo italiano.

il NERO Distribution, un’avventura nata da una scommessa

«L’avventura de il NERO Distribution è nata così, da una scommessa con la quale sono riuscito a coinvolgere i più importanti produttori cinematografici egiziani». Tra questi Mohamed Hefzy, presidente del Cairo International Film Festival. Nell’anno 2017 la neonata casa di distribuzione lavora al doppiaggio della pellicola “Hepta. Sette stadi d’amore” del regista Hady El Bagoury, che l’anno successivo entra nel palinsesto delle sale cinematografiche di Milano e di Roma. «Oggi diciamo che è stato un grande successo, ma allora avevo molta paura perché ho rischiato investendo in doppiaggio e pubblicità per ogni proiezione».

 

Le strade del quartiere Selinunte come metafora di una città interiore

Mohamed percorre le strade del quartiere Selinunte come una metafora della sua città interiore. Durante l’estate del 2019 ha vinto il bando “Nuove Luci a San Siro” promosso da ALER Milano e Regione Lombardia con una proposta: uno spazio culturale che guarda soprattutto, ma non esclusivamente, al cinema come ponte per legare la cultura arabo/egiaziana a quella italiana; tra le tante attività c’è la volontà di avviare un corso di traduzione e sottotitolazione arabo – italiano, per il cinema ma non solo. «Ho coinvolto il professor Farouq Wael dell’Università Cattolica del Sacro Cuore» dice, facendo scattare la serratura di un salone da ristrutturare al piano rialzato di un edificio popolare «con il quale la avvieremo proprio qui.

 

Una scuola di italiano per stranieri, il nuovo sogno nel cassetto

Vogliamo che le nostre competenze linguistiche diventino risorsa per coloro i quali soffrono di maggior segregazione. Per questo integreremo le nostre attività con una scuola di italiano per stranieri, un corso di recitazione per il cinema e un servizio di casting».

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3. San Siro e dintorni, Bellastoria