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Associazione Pianoterra, dalle aule al canale YouTube

Dalle aule al canale YouTube il passo non è stato breve. Qualche mese fa Paola, Cristina, Claudia e Roberto non sapevano neanche come si facesse un video. Il lavoro che propone l’Associazione Piano-Terra è fondato infatti sulla relazione, sul contatto diretto con i bambini e gli insegnanti, i destinatari dei loro laboratori d’arte. Poi sono scattati la quarantena e il distanziamento sociale. Fino a qualche settimana fa non ci saremmo neanche immaginati cosa volesse dire passare 24 ore su 24 chiusi in casa, soli o con tutta la famiglia. Lo stesso è successo a Paola, Cristina, Claudia e Roberto che, da un giorno all’altro, si sono ritrovati dal passare le giornate nelle aule al caos calmo della vita domestica.

 

Laboratori d’arte online, un’idea per superare la quarantena

«In questi giorni così lunghi e un po’ tutti uguali, rompere la routine è essenziale. Grazie ai nostri video, i figli si svagano e i genitori riescono a trovare un po’ di tempo per se stessi». Paola ne è consapevole, anche lei è mamma di due bambini, uno di 4 l’altro di 6 anni. Prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria, insieme ai colleghi trascorreva buona parte del proprio tempo nelle scuole primarie di zona 3, 4 e 5. «I nostri doposcuola pomeridiani erano molto apprezzati, riuscivano persino a competere con le attività sportive, di solito le più gettonate». La mattina invece lavorano a stretto contatto con le e gli insegnanti. «Con una, per esempio, abbiamo spiegato l’Odissea attraverso il Kamishibai giapponese, un teatrino di carta con cui raccontare le storie attraverso una serie di tavole disegnate dagli stessi alunni. Alla fine si ricordavano tutto! L’idea è quella di attivare più parti del cervello. I bambini hanno la mente aperta e noi lavoriamo perché rimanga tale».

 

Non solo passione, ma un vero e proprio lavoro

Paola a volte ne parla al passato, a volte al presente. Questo perché il futuro è necessariamente incerto. «Abbiamo iniziato con una classe di cinque bambini. Oggi, dopo dieci anni, anche se il lavoro dell’associazione non basta ad arrivare a fine mese è comunque remunerativo, serve a integrare lo stipendio. «Tutti e quattro portiamo avanti parallelamente le nostre professioni: io sono una web designer, Cristina è scenografa, Claudia decoratrice, Roberto falegname. Ma i laboratori d’arte sono la nostra passione, è quello che ci piace fare».

Dallo spaesamento da pandemia l’intuizione di creare i video-tutorial

Con lo scoppio dell’epidemia e la conseguente chiusura degli istituti, l’Associazione Piano-Terra ha dovuto sospendere tutte le attività. I quattro si sono ritrovati di punto in bianco senza un lavoro. Fin dai primi giorni di quarantena, hanno iniziato a ricevere messaggi dai bambini che con il WhatsApp dei genitori comunicavano il loro spaesamento. “Ci mancate! Quando ci vediamo?”. Pensa e ripensa, è nata l’idea di creare dei video-tutorial. «Facciamo un piccolo video per tenere compagnia e dare un attimo di respiro a mamma e papà», ha proposto Paola. In poco tempo lo “scherzo” è diventato un appuntamento settimanale fisso. «Il video è pensato in modo tale che il bambino possa svolgere l’attività autonomamente. I riscontri sono molto positivi».

 

«L’arte ti insegna a trovare soluzioni creative a problemi pratici»

Al momento la loro attività rientra tra quelle “non essenziali”. Ma grazie a questa intuizione di Paola il loro “nuovo” lavoro è diventato fare video. In poco tempo non solo hanno acquisito una competenza tecnica, ma hanno anche scoperto che questo materiale è un potente strumento di marketing. Da quando hanno pubblicato il primo, le visualizzazioni si sono triplicate, molti genitori li stanno facendo girare tra le chat e alcune insegnanti di arte li usano per far fare i compiti ai bambini. «Il nostro futuro non ce lo immaginiamo legato ai video, da parte nostra non vediamo l’ora di tornare nelle scuole, ma certamente da questa esperienza abbiamo imparato molte cose. Se tutto dovesse tornare alla normalità, non escludiamo di continuare a realizzarne qualcuno… non a questo ritmo però! L’arte ti apre la mente, ti aiuta ad adattarti alle situazioni, ti insegna a trovare soluzioni creative ai problemi che ti si pongono di fronte. Bisogna essere allenati per essere così elastici da buttarsi in situazioni inimmaginabili».

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