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Storia raccolta ed elaborata dalla classe Seconda C - Liceo scientifico G. Marconi di Milano

Il progetto di Save the Children con e per i giovani

«Noi proviamo a portare cambiamento. Il punto di vista di un adulto è diverso da quello di un ragazzo che vive il quartiere». A parlare è il gruppo SottoSopra di Milano-Giambellino, nato nel maggio del 2017. Di solito si ritrovano settimanalmente al CD Giambellino. Ad accompagnarli c’è anche Tsvetelina, educatrice della Cooperativa Comunità del Giambellino che li supporta in questo percorso.

 

Azioni di sensibilizzazione e cittadinanza attiva

SottoSopra è il movimento con e per i giovani promosso da Save the Children. Un progetto che coinvolge ragazze e ragazzi tra i 14 e i 22 anni che si costituiscono in gruppi per realizzare azioni di sensibilizzazione e cittadinanza attiva, per promuovere e tutelare i diritti sanciti nella Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e per migliorare la città a partire dal confronto e dall’ascolto dei coetanei.

 

In Giambellino Sottosopra contro la discriminazione razziale

Ogni gruppo è autonomo nel declinare i contenuti della carta dei diritti a seconda del proprio contesto di appartenenza e di azione. L’idea di fondo è che i ragazzi hanno il diritto di essere ascoltati e presi sul serio sui temi che li riguardano e che possono essere veri promotori di cambiamento. In Giambellino i giovani del gruppo hanno scelto sin dal principio di approfondire il tema della discriminazione razziale, problema che sentono molto vicino. Ci raccontano ad esempio di #UPprezzami, una campagna di sensibilizzazione contro gli stereotipi, la prima a livello nazionale ideata e lanciata dagli oltre 400 ragazzi dei gruppi SottoSopra in Italia.

I giovani e le case popolari

Più recentemente hanno focalizzato l’attenzione su uno dei temi di maggior interesse per il quartiere, le case popolari, visto che molti di loro ci abitano. Insieme ad alcuni esperti hanno ri-attraversato e riscoperto i luoghi dove vivono acquisendo una maggiore consapevolezza e conoscenza rispetto al tema della casa pubblica e dei quartieri popolari, che li ha spinti ad elaborare una proposta concreta. Una piccola riqualificazione del cortile del civico 4 di via Manzano, nel cuore del quadrilatero ERP. «Abbiamo fatto animazione in via Manzano 4», raccontano. L’idea iniziale era quella di compiere una riqualificazione leggera, costruendo panchine e occupandosi della cura del verde. Il progetto che avevano in mente si è però confrontato con il volere degli abitanti. Il gruppo ha quindi trasformato l’intervento in un’animazione di quartiere più improntata sulla relazione e sulle pratiche di buon vicinato.

 

Giambellino: «Un quartiere pieno di “cose belle” che ha bisogno di cura»

«Avere un gruppo come questo proprio in questo quartiere è importante perché qui i problemi li sentiamo vicini, ci toccano in prima persona. Per la campagna sugli stereotipi abbiamo fatto delle interviste anche in centro a Milano, ma alcune azioni hanno senso qui perché è un quartiere abbandonato a se stesso ma che è anche pieno di “cose belle” e ha bisogno di cura».

 

Cambiamento: sogno, immaginazione e messa in pratica

Il cambiamento che sognano, immaginano e provano a mettere in pratica passa da cose piccole e al contempo grandi. Si parla di nuovi punti di incontro per i ragazzi, un bar con una programmazione musicale, un luogo dove uscire la sera e sentirsi al “sicuro”, si parla tanto anche di “cura”: cura del verde, delle strade, dello spazio che vivono quotidianamente. Una pulizia che diventa condivisione e invito alla bellezza come gesto di cura collettivo.

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