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Storia raccolta ed elaborata dalla classe Seconda C - Liceo scientifico G. Marconi di Milano

La signora delle spezie, punto di riferimento per il quartiere

Passeggiando per il Giambellino, probabilmente vi sarà capitato, almeno una volta, di passare accanto all’edificio che ha il privilegio di ospitare Ulla Manzoni. Gli appartamenti del palazzo in Via degli Apuli sono modesti – case popolari – ma la signora Ulla il suo lo ha decorato in modo da far sentire chiunque a casa propria. Tra l’infinità di scaffali affollati di libri e dischi vintage, che riportano all’atmosfera degli anni ’70, si trovano foto che raccontano la sua vita “movimentata” e avventurosa, quadri dipinti da lei, creazioni fatte a mano e oggetti “preziosi” come la macchina da scrivere. 

 

In via degli Apuli c’è “la signora delle spezie” 

Milanese da varie generazioni, Ulla si è trasferita in Giambellino da via Farini, ormai 25 anni fa. È una donna dal passato accattivante. Da giovane ha fatto la cuoca, oggi la chiamerebbero chef. La sua creatività la esprimeva cucinando e allestendo i buffet in occasione delle sfilate di moda. Lì è nata la sua passione per le stoffe, gli abiti e il lavoro a maglia. Ulla amava viaggiare, si è sempre spostata verso Oriente usando l’autostop. Una donna molto coraggiosa, sicuramente. Le è bastato conoscere poche parole delle lingue a lei straniere per potersela sempre cavare, andando incontro ad avventure sconosciute. In Afghanistan, ha scoperto il mondo delle spezie portandone in Italia di tutti i tipi e colori, da qui il suo soprannome “La signora delle Spezie“.

Ulla Manzoni, una fonte di ispirazione per il quartiere

Malgrado il suo desiderio, a volte, di trovarsi altrove – come ci ha detto lei in tutta sincerità – Ulla si prende cura del Giambellino, per rendere il suo quartiere, per quanto possibile, migliore. È una volontaria attiva. Sebbene sia laica, spesso cucina per l’oratorio. Un’altra sua qualità è l’amore per la natura, le piante in particolare: l’orto accanto a casa sua, sempre ben curato, d’estate brilla di splendore. Ma anche il grande orto vicino alla Casetta Verde, nei giardini di Via Odazio è opera sua, «un luogo che unisce le persone della sua età», dice lei. La sua passione per l’arte e la natura sono senz’altro un’enorme fonte d’ispirazione per il quartiere. Ma anche il suo grande cuore. In generale, chi ha bisogno di una mano in Giambellino, sa che su di lei può contare.

 

Mai con dolcezza, mai con dolore

“La verità è che in Giambellino la gente si sente abbandonata», afferma Ulla, «per la carenza di strutture e attività, la gente si ribella, ma solo dentro di sé, infatti ti può capitare quasi sempre di uscire al mattino e vedere gente ubriaca, violenza tra le persone, polizia dappertutto». Lei sa benissimo nella sua mente che unirsi è la chiave di tutto, cosa difficile a volte, se si tiene conto della diffidenza che gli anziani provano nei confronti del nuovo che avanza. Bisognerebbe occuparsi un po’ di più di loro, in modo da fargli capire che la paura, a volte, è la prima causa del loro isolamento. Ulla ha ben chiara la lista dei problemi che ci sono in quartiere, troppi per poterli descrivere tutti, ma lei cerca di «trovare una soluzioni a tutto».

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Bellastoria, Giambellino